E' stato un raduno di alto livello, sulla falsa riga di quelli effettuati a livelli regionali e nazionali, quello che ha visto coinvolto oltre 180 arbitri dai 16 ai 24 anni e tutti gli osservatori.

Dopo il saluto del Presidente, gli arbitri a partire dai più "esperti" di seconda si sono cimentati nello YO-YO test; ed è bello sottolineare come a trainare il gruppo nel riscaldamento siano stati proprio quelli di seconda, a far risaltare ancora di più lo spirito di appartenenza e servizio che contraddistingue la nostra sezione. Dopo i test, superati brillantemente da tutti, ad eccezione di poche defezioni, i nostri ragazzi hanno affrontato i quiz regolamentari e la lezione tecnica. 

E' stato il Le Jardin di Milano ad ospitare la tradizionale cena natalizia delle giacchette nere meneghine.

 
Alla presenza di diverse autorità, politiche e sportive, gli arbitri milanesi si sono abbracciati in un grande evento, nel quale non si è persa l'occasione di ricevere ulteriori grandi emozioni dal Mondo A.I.A. 

 

"Solo chi non lascia eredità d'affetti,poca gioia ha dell'urna"

Così diceva nei suoi "Sepolcri"  Ugo Foscolo, e con questo spirito la nostra sezione si é stretta attorno ai suoi morti, che tanto affetto hanno destato in noi, venerdì 28 novembre nella maestosa basilica di Sant'Ambrogio.

Ieri sera prima dell’inizio della partita fra Italia – Croazia, valida per le qualificazione all’Europeo 2016, s’è tenuta la premiazione della terna arbitrale composta da Rizzoli, Stefani e Faverani con l’insigne Trofeo dedicato all’indimenticabile Giulio Campanati.

E’ stato l’epilogo di un’iniziativa coraggiosa, devota e magnanima. L’impegno profuso con massima esemplarità da parte dell’AIA di Milano e dell’Associazione Amici di Giulio Campanati ha portato al lieto galà conclusivo, dove le sole strette di mano non son bastate a riempire i cuori dei presenti.