
Milano sbanca Aosta!!!
Inaspettata vittoria dei ragazzi di mister Zezzo al XIV Trofeo Internazionale dell’Amicizia “Edycuneaz” di calcio a 11, disputatosi sabato e domenica 6 e 7 giugno nella splendida cornice delle Alpi valdostane.
Per gli amanti delle statistiche, di seguito risultati e marcatori, con tanto di ampia cronaca delle gare e soprattutto le pagelle! (Continua...)

Ed ora la descrizione del trionfo. Sabato mattina, con una squadra ampiamente rimaneggiata Milano si prepara ad affrontare un tour de force di 10 gare. In rigoroso ordine sparso i gladiatori: Zezzo, Licitra, Chiaro, Tamanini, Desiderio, Stoilov, Argento, Papa, Schito, Cisimo, Lombardino, Caradonna, Riccardi, Critelli, Mazaira, Fresta.
Il torneo si apre nel migliore dei modi. Milano chiude il primo tempo contro Sassari in vantaggio. Argento ruba palla a centrocampo, si invola lungo la fascia superando in corsa un paio di avversari e da posizione defilata mette in rete. Sassari non molla, Milano sciupa le occasioni per chiudere il match e sul finire il portierone Zezzo è costretto ad arrendersi su rigore.
È il primo segnale che la squadra non gira al meglio e le sconfitte contro Pinerolo e Biella ne danno conferma. Un punto in tre partite non promette niente di buono. Ma la sagacia tattica del mister consente di invertire la rotta: Schito a mezzo servizio a centrocampo, Argento davanti, Critelli e Papa sulle fasce e Caradonna e Tamanini a proteggere la difesa. È la svolta. Milano vince tutte le partite e agguanta inaspettatamente la vetta del girone. La cronaca delle partite racchiusa in poche righe. Il ritorno al goal di Schito contro Cuneo su punizione. Licitra se ne prende i meriti per averglielo ricordato e scalpita per entrare i campo. Prima rete stagionale di Fresta, decisivo contro il Collegno, con un gran tiro da lontano. Chiaro non riesce a darsene pace e promette il ritiro. Desiderio e Tamanini, compagni di stanza, all’indomani ne riportano i vaneggiamenti notturni “Ha segnato Affio, non è possibile, è finito il calcio…io lascio la squadra”. Mazaira prova a spiegare agli avversari che lo scopo del gioco non è atterrarlo dopo un dribbling ma provare a togliergli la palla. Papa decide la partita contro Bra, portando Milano a 10 punti ed in piena bagarre per il passaggio del turno. In vetta Chivasso e Pinerolo a 12 e tutti gli altri racchiusi in tre punti. Solo Aosta passerà una domenica tranquilla, già fuori dai giochi.
Domenica mattina si ricomincia. Mazaira è costretto a dare forfait dopo l’ottima prestazione di sabato. Con Chivasso è Critelli ad andare in porta. Riccardi, imbattuto da 4 partite tra i pali, permette ai più stanchi di tirare il fiato, giocando da punta. Ma Zezzo è costretto a cambiare programma in corsa già nel primo tempo. L’arbitro punisce Critelli con il rosso per un presunto fallo da chiara occasione da rete. Milano stringe i denti e trema, un palo e una traversa mantengono la rete inviolata, la difesa fa il resto. Cisimo, Stoilov, Desiderio e Lombardino sono insuperabili. A pochi secondi dalla fine il pareggio sembra maturo, ma Papa sbuca al centro della difesa su punizione di Schito e beffa gli avversari. Milano è in testa al girone"
Capitan Tamanini firma la vittoria netta su Aosta, Schito sigla un goal “a modo suo”, Papa incrementa il suo bottino e Licitra fa segnare la sua stoica presenza con 90 secondi di “peso”.
Il destino vuole che Milano e Chivasso si incontrino di nuovo in semifinale. Chivasso sembra più attrezzata per passare il turno con una lunga panchina e tanta voglia di riscattare la recente sconfitta. Ma Milano dopo appena 18 secondi mette subito sui binari giusti la partita. Caradonna ruba palla a centrocampo e serve Argento in profondità, che con un diagonale a fil di palo porta Milano sull’1 a 0. Sarà il punteggio definitivo. Ancora una volta decisiva una difesa d’acciaio, un centrocampo granitico... e un attacco d'Argento!
Si cambia scenografia. Tutti a Saint Christophe per giocare la finale. La musica però è sempre la stessa. Papa porta subito in vantaggio Milano scavalcando il portiere con un pallonetto. Pinerolo non riesce a rendersi pericolosa se non durante l’assalto finale. Un diagonale attraversa tutto lo specchio della porta e si spegne a fondocampo facendo tirare un bel sospiro di sollievo ai meneghini.
Il triplice fischio chiude le fatiche delle gare e da il via alla festa. Milano espugna Aosta!!!
LE PAGELLE DI AOSTA
Licitra. Nei ruoli “inediti” di assistente e dirigente porta bene alla squadra. Ha voluto partecipare al trionfo anche azzoppato, timbrando il cartellino contro Aosta. S.V. per il gioco, 10 per la voglia di stare insieme e divertirsi. Inseparabile.
Critelli. Riscopertosi fluidificante, l’unica partita giocata tra i pali finisce dopo pochi minuti per espulsione. Senza il suo eccezionale contributo non saremmo qui a raccontare un trionfo. Fondamentale Pippa.
Chiaro. Anche Peppo, pur infortunato, è smanioso di dare il suo contributo e con Aosta si guadagna la pagnotta. Il resto del tempo elogia la sua fascia elastica, incita il gruppo e si dispera per il goal di Affio. Increeeedibile!!!
Tamanini. Partenza diesel e finale col botto. Da quando innesta il turbo il centrocampo è insuperabile. La gioia del goal arriva con Aosta, ma la gioia più grande è alzare al cielo il trofeo. Esempio.
Desiderio. Anche Emiliano si presenta acciaccato e a mezzo servizio. Ma al centro della difesa respinge uno per uno tutti i colpi degli avversari. Liscia con stile in semifinale per tenere alta la concentrazione della squadra. Insuperabile.
Stoilov. Anche lui in lista tra gli infortunati, guida la difesa senza sbavatura alcuna. Non si passa se c’è il bulgaro che festeggia ogni vittoria al grido “Mi sun de Milan”. Implacabile.
Argento. Passando da terzino sinistro, mezzo destro, ala e attaccante, contribuisce alla causa con tre reti di buona fattura. Jolly.
Papa. Quantità e qualità. Corsa e senso della posizione. Gioventù e furbizia. Con ben 4 reti, di cui quella che decide la finale, e le sue qualità Luca è decisamente il migliore del torneo. Insostituibile.
Schito. Grazie ad i miracoli della fascia di Peppo, riesce a giocare l’intero torneo portando in campo tutta la sua qualità. Due goal da copertina impreziosiscono una prestazione già ottima. Fenomeno.
Cisimo. Preciso e puntuale in copertura. Dalle sue parti non si passa. Un paio di salvataggi in extremis permettono a Milano di mantenere inviolata la sua rete sotto i colpi degli avversari. Essenziale.
Lombardino. Dopo aver fraternizzato con la colonia siciliana trasferitasi sulle Alpi per l’occasione, comincia a correre su e giù lungo la fascia senza tregua nonostante il recente infortunio. Mangia mezzo chilo di tiramisù e lascia agli avversari soltanto le briciole. Bombabombardino.
Caradonna. Ad un’inestimabile quantità di palloni recuperati a centrocampo ed una quantità pazzesca di chilometri macinati, aggiunge la qualità dei suoi assist e la sua esperienza. Inenarrabile.
Riccardi. I suoi interventi, rigorosamente di piede, mettono i brividi ai suoi compagni. Ma alla fine ha ragione lui. Per ben 7 partite non subisce reti. Imprevedibile.
Mazaira. Corsa, dribbling, assist e sangria in campo. Gli avversari non riescono a fermarlo se non con le cattive. È mancato solo il goal per mettere la ciliegina sulla torta. Furia rossa.
Fresta. Il suo goal rimarrà nella memoria di tutti. Il suo impegno lungo tutto l’anno pure. Grande Affio, non hai mai mollato e alla fine ti sei tolto la soddisfazione più bella. Alla faccia di Peppo. Memorabile.
Zezzo. Due sole righe non bastano per descrivere il suo torneo, men che meno la sua stagione. Un grazie senza fine è quanto di più bello e sincero possa dire chi ti ha visto all’opera. I tre gemelli e tutti noi siamo orgogliosi del nostro mister.