Se ci si reca al campo con la
propria autovettura è obbligatorio consegnare le chiavi della stessa al
dirigente accompagnatore ufficiale della società ospitante, indicando allo
stesso ove si è continua...
DISPOSIZIONI PER GLI
ARBITRI O.T.P.
1. Al campo l’arbitro dovrà presentarsi
con abbigliamento adeguato al mandato conferitogli. Il suo aspetto dovrà essere
curato. Non è consentito indossare orecchini, piercing od altri monili di tal
genere.
2. Se ci si reca al campo con la
propria autovettura è obbligatorio consegnare le chiavi della stessa al
dirigente accompagnatore ufficiale della società ospitante, indicando allo
stesso ove si è parcheggiato il veicolo.
Le chiavi devono essere restituite all’arbitro nel momento in cui deciderà di
abbandonare il campo sportivo, previa constatazione delle condizioni
dell’automezzo alla presenza del dirigente accompagnatore ufficiale della
società ospitante.
3. Una volta giunti al campo, l’arbitro
dovrà procedere al sopralluogo del terreno di gioco, verificando la regolare
segnatura dello stesso, l’assenza di buchi nelle reti o di situazioni di
pericolo per l’incolumità sua e dei calciatori. Se l’arbitro riscontrerà delle
irregolarità, dovrà segnalarle immediatamente al dirigente accompagnatore della
società ospitante in modo che possa provvedere per tempo in modo da non
ritardare l’orario di inizio della gara.
4. L’arbitro dovrà controllare
attentamente i documenti di riconoscimento consegnati dalle società per
l’identificazione dei calciatori e delle persone ammesse in panchina. I
documenti ammessi sono: tessera F.I.G.C., carta di identità, passaporto,
patente di guida, certificato di nascita. Non sono valide le fotocopie dei
documenti, salvo che siano autenticate con timbro e firma da parte del comune
di residenza o altro pubblico ufficiale. Non sono validi ai fini del
riconoscimento dei calciatori: libretti scolastici, tessere ATM, tessere
sanitarie, autocertificazioni di alcun tipo, dichiarazioni rilasciate dai
dirigenti o dai genitori. Ogni elenco dei calciatori deve riportare sempre
l’indicazione del capitano e del suo vice, nonché la sottoscrizione del
dirigente accompagnatore ufficiale della società. In elenco possono essere
indicati i nominativi, oltre che dei calciatori, di un dirigente accompagnatore
ufficiale (il cui nominativo deve comparire anche sulla tessera impersonale
F.I.G.C.), di un allenatore e di un massaggiatore. La presenza del medico sul
terreno di gioco dovrà essere sempre autorizzata, se il dottore risulta essere
inserito in elenco ed in possesso del tesserino rilasciato dall’Ordine dei
Medici o del tesserino F.I.G.C. attestante la qualifica di “medico sociale”. Nessun
persona non indicata nell’elenco presentato dalle società dovrà avere accesso
nel recinto di gioco, ad eccezione del commissario di campo (previa visione
della tessera F.I.G.C.), degli appartenenti alle forze dell’ordine (previa
visione del documento attestante detta qualifica), dei fotografi (questi ultimi
previo rilascio di documento di identità e permesso anche orale da parte della
società ospitante).
5. Le posizioni da assumere sul
terreno di gioco sono quelle previste dal regolamento del gioco del calcio. Sul
calcio di inizio e sulle riprese del gioco a seguito della segnatura di una
rete, l’arbitro si posizionerà al di fuori del cerchio di centrocampo ed
all’interno della metà del terreno di gioco dove sarà indirizzato il pallone.
Sul calcio d’angolo, l’arbitro si posizionerà dalla parte opposta a quella
della battuta, nei pressi della linea dell’area di porta perpendicolare alla
linea di fondo, all’interno dell’area di rigore. In occasione delle rimesse
laterali, l’arbitro dovrà posizionarsi qualche metro più aventi rispetto al
punto della ripresa e ad una decina di metri all’interno del rettangolo di
gioco. In occasione del calcio di rigore, guardando dalla porta il terreno di
gioco, l’arbitro dovrà posizionarsi alla destra del portiere, nell’area di
rigore, ad una distanza di circa 1,5 metri dall’area di porta e dalla linea di
fondo. Sul calcio di rinvio, l’arbitro dovrà posizionarsi in prossimità della
linea mediana, all’infuori del cerchio di centro campo, dalla parte opposta a
quella ove è posizionato l’assistente di parte. Sui calci di punizione al
limite dell’area, l’arbitro deve adottare una posizione che gli permetta di
controllare il fuorigioco, il rispetto della distanza regolamentare e la
visione completa dell’area di rigore.
6. L’arbitro dovrà adottare, quale
metodo di spostamento sul terreno di gioco, una diagonale spezzettata, affondando
la corsa nelle aree di rigore e cercando di stare sempre vicino all’azione.
7. Per la direzione della gara
l’arbitro dovrà dotarsi di due orologi sincronizzati e di due fischietti, oltre
che del taccuino, con relativi cartellini giallo e rosso, sul quale riporterà
il minuto delle reti segnate, i giocatori ammoniti ed espulsi, le persone
eventualmente allontanate, le sostituzioni e ogni altro avvenimento che lo
stesso dovrà riportare successivamente sul rapporto di gara.