
MILANO PIGLIATUTTO
Vittoria come sezione prima classificata. Prima posizione in classifica generale ottenuta da un proprio atleta. Trofeo per l’arbitro piu’ giovane. Due donne sul podio. Riconoscimento per un corridore over 35.
Milano sbanca così il I arbitro campestre, la manifestazione podistica non competitiva tenutasi domenica 27 maggio a Vizzola Ticino, magistralmente organizzata dai colleghi di Busto Arsizio in occasione del 75° anniversario dalla loro fondazione e riservata agli arbitri di calcio... [continua]
Ripercorrendo questa domenica di fine maggio occorre innanzitutto complimentarsi con tutti gli arbitri che in un fine settimana non particolarmente caldo hanno deciso di puntare la sveglia e partecipare all’evento anziché rimanere sotto le lenzuola, dimostrando grande attaccamento alla propria sezione. Così è stato per i ragazzi di Milano, che tra un sorriso e una battuta sono arrivati in 24 ai nastri di partenza dell’evento, con grande entusiasmo e anche con la consapevolezza di avere già raggiunto un buon risultato a livello associativo, seguendo quelle che sono le linee guida del presidente Valensin. Vincere i vari trofei de “l’arbitro campestre” poi non è stata che la ciliegina sulla torta.
Anche perché l’obiettivo di manifestazioni del genere è sicuramente quello di conoscere e conoscersi prima ancora di gareggiare. Spesso gli arbitri, proprio in virtu’ del loro ruolo sportivo “individuale” faticano ad entrare nella mentalità del gruppo. Se dal punto di vista tecnico Milano ha vinto, da quello del “fare gruppo” ha stravinto, basti guardare la grande unità dei ragazzi aggregati intorno alla tavolata organizzata per il pranzo. E proprio per questo dobbiamo ringraziare il presidente di Busto De Bernardi e il responsabile della manifestazione Lunardon, per averci dato quest’occasione.
Il resto della cronaca della giornata ha visto la falcata imperiosa di Brahim Chatoui, neoimmesso della nostra sezione, che in poco piu’ di 23’ ha percorso tutti i metri della campestre, lasciando a distanza tutti gli avversari. Di origine marocchina e in Italia da 4 anni, Brahim ha risposto con un sorriso a chi gli ha chiesto di raccontargli la gara. “Oggi pomeriggio devo correre almeno un’altra mezz’ora – ha sintetizzato alla fine lasciando tutti increduli – per tenermi sotto allenamento”. E l’ultimo corso arbitri ha dato un altro trofeo di primo piano a Milano. Dario Cameroni, classe marzo ’92, effettivo che ancora non è sceso in campo, ha già avuto il riconoscimento come “associato piu’ giovane”. Ora lo aspetta la prova del fischietto, anche se vincere premi sembra proprio un vizio di famiglia. Oltre al giovanissimo, anche la sorella Daniela ha conquistato il secondo posto nella classifica delle donne, dietro alla nostra assistente Ilaria Bellomo, soddisfatta di avere scelto all’ultimo di aggregarsi alla squadra dei volenterosi di questa domenica mattina. E un riconoscimento è arrivato anche ad Antonio Vasco nella classifica over 35, a dimostrazione che nella sezione di Milano ci sono atleti ancora prima che arbitri. Ma la parte piu’ importante l’hanno fatta tutti gli altri colleghi della nostra e delle altre sezioni che hanno corso, sudato, lottato, contro l’asfalto e contro i propri limiti, scoprendo la gioia di una domenica mattina diversa nel verde lungo il Ticino.
Fosse stata una partita ad “asso pigliatutto”, a Milano sarebbe capitata la “mano” con gli assi di denari, spade, bastoni e coppe tutti insieme. E per questo motivo, ma soprattutto per l’impegno associativo dimostrato dalla squadra, il presidente Valensin, una volta saputo del risultato, ha annunciato che a breve arriveranno le divise della squadra di atletica, ricordando che “la soddisfazione è grande ma che siamo solo all’inizio perché c’è ancora tanto da fare per portare gli arbitri a sentirsi parte della nostra associazione”. Dalla prossima partecipazione gli arbitri di via Pitteri indosseranno i colori bianco – azzurri della sezione e saranno la squadra da battere.
Bentornata Milano.
Carlo Bitetto
Nota: Guarda la foto di gruppo