"L'Aia ha bisogno di un Presidente che lavori per i prossimi quattro anni con solerzia, puntando sui regolamenti, sulla crescita degli arbitri, sul rapporto con i media. La nostra associazione ha bisogno di dirigenti che con il loro impegno trasmettano entusiasmo e restituiscano credibilità all'intera categoria ".
Con queste parole Luigi Agnolin ha inaugurato il lungo fine settimana dell'Aia che domani eleggerà il nuovo presidente e i vertici dell'organismo, ma ha anche chiuso la sua gestione Commissariale anticipando in una conferenza stampa la relazione conclusiva che presenterà in assemblea... continua
"L'Aia ha bisogno di un presidente che lavori per i prossimi quattro anni con solerzia, puntando sui regolamenti, sulla crescita degli arbitri, sul rapporto con i media. La nostra associazione ha bisogno di dirigenti che con il loro impegno trasmettano entusiasmo e restituiscano credibilità all'intera categoria ". Con queste parole Luigi Agnolin ha inaugurato il lungo fine settimana dell'Aia che domani eleggerà il nuovo presidente e i vertici dell'organismo, ma ha anche chiuso la sua gestione Commissariale anticipando in una conferenza stampa la relazione conclusiva che presenterà in assemblea.
Tra studi, relazioni, test, Agnolin ha fotografato l'ambiente arbitrale: "Se teniamo conto che il 25% della squadra arbitrale che dirige in serie A è giovane, - ha continuato Agnolin- il parallelo che si può fare è quello di una squadra che mette in campo quasi dei primavera. Ma io lo ritengo un fatto positivo, le colpe sono relative, sapevamo che il percorso era irto di difficoltà e c'è una soddisfazione di fondo. Ci sono stati anche errori grossolani, ma almeno si assiste alla crescita dei giovani non soggiogati da nessuno".
Quindi Agnolin ha voltato pagina: "Da dopodomani continuerò ad occuparmi esclusivamente del Settore giovanile che non ho mai lasciato. Ringrazio tutti i collaboratori che sono stati in organico nel corso del mio mandato; dovendo fare un bilancio penso, senza falsa modestia, di aver portato a termine in maniera brillante il compito che mi è stato affidato. Il primo passo importante del mio mandato è stato l'istituzione del codice etico, che è la parte integrante di questa nuova e positiva situazione che si è venuta a creare nell'Aia. Questo codice è un punto di partenza sui comportamenti che gli associati devono adottare. Il grande merito che a mio avviso un commissario deve avere, è partire dal fondo per arrivare alla base. In questi cinque mesi ho avuto un confronto continuativo e costante con tutte le sezioni associate. Auguro al mio successore di continuare sulle linee programmatiche da me dettate, perchè l'Aia ha bisogno di dirigenti aperti al dialogo e al confronto".
Nel corso dell'Assemblea generale per l'elezione del nuovo presidente dell'Associazione italiana arbitri; insieme al presidente, saranno eletti il vice presidente, il responsabile del Settore tecnico e altri 6 componenti il Comitato nazionale.
Per la presentazione ufficiale delle candidature c'è tempo sino a un'ora prima dell'apertura dell'assemblea.
Sono 305, di cui 211 presidenti di sezione, 88 delegati e 6 dirigenti benemeriti, gli associati AIA aventi diritto al voto.
Questo è il programma di sabato:(Grand hotel Duca d'Este di Tivoli)
1)ore 8.30 Assemblea generale in prima convocazione;
2) ore 9.30 Assemblea generale in seconda convocazione;
3) a seguire apertura Assemblea generale;
4) saluto degli ospiti;
5) presentazione programma dei candidati alla Presidenza;
6) intervento degli aventi diritto al voto e candidati;
7) operazioni di voto;
8) operazioni di scrutinio;
9) proclamazione dell'elezione del Presidente,del vice presidente,del responsabile del Settore tecnico arbitrale e di altri sei Componenti il Comitato Nazionale.
Nota: Fonte: aia-figc.it