Associazione Italiana Arbitri - Sezione di Milano - La voce dei protagonisti di Ancona!!!
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La voce dei protagonisti di Ancona!!!
Attività ricreativeFraArg scrive "La voce dei protagonisti di Ancona!!! "Pungolati dalle domande di Ippo nelle vesti di giornalista un po’ impertinente, i protagonisti di Ancona hanno riportato in maniera più o meno colorita le loro opinioni e sensazioni sul torneo appena terminato e i loro propositi per il prossimo week end a Bergamo.
Capitan Tamanini ha voluto sottolineare la prima volta di Milano ad Ancona, con risultati oltre le aspettative, essendo la sezione con il maggior numero di reti realizzate. L’unico rammarico è il mancato accesso in semifinale a causa di due pareggi a reti bianche contro avversari abbordabili. Poi ha aggiunto: “Una prima giornata venerdì intensa, una buona prestazione, nonostante la stanchezza del viaggio e qualcuno sovrappeso”. Il momento più difficile? “La seconda partita, quando la squadra messa bene in campo dal mister non ha avuto la giusta grinta, ed era debole sulle fasce.
Bombardino pensava a depilarsi nonostante avesse già una depilazione di fondo accurata e a fare shopping all’outlet l’indomani per acquistare le scarpine magiche per la serata di gala”. Propositi per il futuro? “Trovare la concentrazione giusta dall’inizio alla fine. L’unica arma per il torneo di Bergamo”.
Peppo. Incalzato dalla domanda sulle sue condizioni di forma si svincola cambiando discorso. Alla seconda domanda però non può sfuggire. Facciamo un passo indietro, dopo un grande torneo a Lovere, cosa è mancato ad Ancona? “Ha ragione. La tensione per l’appuntamento ha condizionato il rendimento. Raccoglievo le margherite durante la prima gara”. Concludendo polemicamente “La sua analisi è corretta si vede che ne capisce di calcio”. Come mai la fascia di capitano è andata a Tamanini questa volta? “Una rotazione democratica, decisa dalla commissione unica rappresentata dal mister. Rispetto le decisioni, pur ammettendo che mi avrebbe fatto piacere indossarla”. Cosa è mancato alla squadra? “La concentrazione, sono d’accordo con il capitano. Abbiamo avuto un approccio molle in alcuni casi”. L’emozione dopo il gol ed il significato dell’abbraccio al mister? “I miei figli non ci credevano quando l’ho raccontato loro. Il mister l’ho abbracciato perché sono un po’ ruffiano”.
Max Licitra. Dopo una serie infinita di xxca è arrivato il goal finalmente. L’emozione che ha provato? “Il mio primo pensiero è andato a Peppo e Bombardino, traditore durante le votazioni di capitano”. Cosa non ha funzionato quando è stato schierato in attacco. È stato pescato troppe volte in fuorigioco? “Piuttosto che criticare ci vorrebbero 11 licitra”. L’auspicio per il prossimo torneo? “Che bombardino possa perdere 5 kg e correre di più”.
Un Amaurì Schito molto timido si è presentato ai microfoni dopo i festeggiamenti per il premio ricevuto. È stato premiato come capocannoniere. È stata la nota più positiva del torneo. La squadra che ha vinto ha fatto meno goal di quanti ne ha fatti lei da solo. Cosa ha pensato durante la premiazione? “Ero molto felice, anche se non ho apprezzato il paragone con Milito”. Era preocupato che Ippo potesse strapparle il premio, vista la tripletta? “Senza di me non avrebbe segnato neanche quelli!”. Cosa è mancato alla squadra? “Tanto allenamento, soprattutto per l””altro attaccante”. Il suo prossimo obiettivo? “Vincere il Torneo di Bergamo come squadra, poi non mi dispiacerebbe certo vincere anche la coppa come miglior marcatore”.
È il turno del Presidente, che ha fatto più foto lui di Corona. Cosa pensa del gruppo? “Un grazie a tutti. Sapevo che il gruppo avrebbe risposto a pieno e con partecipazione, così come per la campestre settimana scorsa. Chi è rimasto a casa ha sbagliato. È un peccato. Chi vuole le foto le pagherà.-) Dobbiamo impegnarci a trasmettere agli altri la nostra voglia di stare insieme e divertirci, così che sappiano cosa perdono”. Il futuro della squadra? “Con Lamezia e Aprilia ci sono mancati i punti per passare in finale. Ci riproveremo il prossimo anno. A Lovere abbiamo vinto, anche se non ho partecipato alla giornata, questa volta no. A Bergamo forse è meglio che non venga :-)”.
Avremmo potuto vincere anche il premio fairplay? “Ho constatato con piacere un ottimo comportamento, aldilà delle due ammonizioni. Mi piace il gruppo unito ed è vero anche che ci vuole qualche allenamento in più. Vediamo di far bene anche il prossimo anno per il centenario. Dobbiamo riportare Milano ai fasti di una volta. Ridolfi, un amico, è riuscito a fare tante cose con questo torneo. Possiamo cercare di far bene come lui”. Una parola sulla polemica relativa alle polo sezionali distribuite ai partecipanti in occasione del torneo? “Per la prossima occasione sarà taglia unica XL per la gioia di Gelonese e Lombardino, che volevano la S”.
Il giovane Luca Papa descrive così il suo torneo. Cosa non è andato? “Non so, ho raccolto anch’io le margherite sulle fasce. Ero un po’ emozionato. L’obiettivo è sicuramente quello di far meglio. Mi rammarico di non essere riuscito a dare il massimo e per l’ammonizione!”.
È la volta ora di mister Zezzo. Lui paragonato ad Oronzo Canà, che con i suoi 11 in campo, con le panze che si ritrovano, valgono il doppio. Come ha visto il torneo oltre che dalla panchina? “Con il sole in fronte, fortissimo. Un fastidio”. È mancato qualcosa alla squadra? “Io c’ero, ero carico, mi son girato ma non ho trovato nessuno”. Un obiettivo per il futuro? “Fatta la somma totale del peso in eccesso, una vacca in meno in campo”. Dopo 4 anni, la stagione ha visto un momento difficile, ma l’affetto e la voglia di averla in panchina dimostrata dai suoi ragazzi l’hanno fatta tornare sui suoi passi. “io mi faccio un xxlo della miseria, spero che vogliate continuare ad aiutarmi e ad agevolare l’organizzazione degli eventi, che non è facile”.
Nazionale Gelonese, riceve l’applauso dei presenti, perché per la prima volta dopo tanto tempo un nazionale partecipa alla gita sezionale annuale. “Non importa il ruolo, calcio a 5 o assistente o arbitro che sia, l’importante è divertirsi e stare insieme. Siamo amici e ci divertiamo, domani tra di noi ce ne potrebbero essere tanti altri al nazionale (Papa, Argento, Schito, Lattanzi). Ci si diverte e si sta bene, quindi perché non esserci”.
Gigi De brasi, ex assistente CAN C, anche lui per la prima volta con la squadra di calcio dopo anni di impegno in sezione. Cosa è cambiato negli ultimi anni e come è stata questa esperienza? “Pur partecipando alla vita associativa è la prima volta che partecipo ad un evento della squadra di calcio. Sono da sempre stato un po’ reticente alle iniziative della squadra di calcio per il semplice motivo che bisognerebbe trasmettere questa voglia di stare insieme tutti i giorni in sezione, per trascinare i nuovi ragazzi. La squadra di calcio è nata da tanti anni ormai e la sezione ha fatto tanto per sostenerla, però anche la squadra deve fare qualcosa per la sezione. Con quello che ho visto in questi giorni, voglia di stare insieme, divertimento, coinvolgimento di persone anche fuori dalla sezione come familiari e fidanzate, sicuramente sarò più propenso a queste iniziative, ma ripeto che tutti i partecipanti devono impegnarsi di più per coinvolgere gli altri”. A conferma di ciò anche le parole del Presidente Liguori, che conferma l’esistenza di un bel gruppo associativo con la squadra di calcio e l’impegno dei partecipanti a ricoprire ruoli fattivi anche in sezione e nell’organizzazione di eventi associativi anche diversi dalle partite, in modo che anche i meno propensi vedano con un occhio diverso chi gravita attorno alla squadra”.
Una parola anche per il mitico Signor Giani. “Una buona impressione questa squadra. Meglio delle altre che ho visto in più di venti anni. L’unico scarso devo dire che è il portiere :-). Siete uniti, sono contento di aver partecipato e vi faccio tanti auguri per il futuro”.
Non poteva mancare poi uno scambio di battute con Riccardi. Come mai ha preferito venire qui piuttosto che partecipare al convegno degli imprenditori? Ha intrapreso la sua nuova carriera di produttore di vino? “Era un sogno che avevo da qualche anno e ho deciso di lanciarmi in questa follia. Ed in questi giorni vi ho reso partecipi di questo”. L’intervista si conclude con il mitico ritornello di Ippo “Maaa vaaa faaa…. ” che non si sa dove abbia trovato una suoneria simile.

Francesco Argento" "
Postato il Giovedì, 24 giugno @ 14:10:53 CEST di admin
 
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