
“Difendete la giustizia”
Milano. 2 Novembre 2009
Così si conclude il discorso tenuto dal componente della procura nazionale arbitrale e ex presidente della sezione meneghina Valerio Valensin, nella consueta R.T.O. rivolta ai ragazzi del Settore Giovanile, durante la quale sono stati presentati i 23 nuovi arbitri della nostra sezione che hanno superato l’esame di abilitazione lo scorso 31 ottobre. Dopo la consegna delle divise alle nuove leve, che sono state calorosamente accolte dallo staff tecnico e organizzativo, Valensin ha elencato tutti i requisiti necessari ad un arbitro che intende intraprendere questa professione con serietà e ambizione... (Continua...)
Innanzitutto è indispensabile un allenamento fisico costante che permette di essere sempre vicini all’azione e di dare adito al minor numero possibile di recriminazioni da parte di giocatori e spettatori. “L’arbitro è un atleta non meno dei calciatori che scendono sul terreno di gioco” ha sottolineato Valerio.
In secondo luogo il direttore di gara, in quanto giudice, per applicare il regolamento deve ovviamente conoscerne il contenuto per non avere esitazioni e intervenire con tempestività. E’ così che si attua la prevenzione, fischiando ogni irregolarità con la stessa efficacia al primo come all’ultimo minuto di gioco.
Il terzo requisito fondamentale è la personalità che, unita al buon senso, consente all’arbitro di avere il controllo della gara anche in un clima teso. “L’autorevolezza è una dote importante nella conduzione della gara. Sul terreno di gioco vi troverete a giocare a scopa”. Così proseguiva Valensin, poco prima di lanciare un messaggio che deve essere un tassello imprescindibile nella formazione di ogni direttore di gara: “Ragazzi dovete difendere la giustizia, ci sono episodi in cui l’arbitro non può esimersi dal tirare fuori i cartellini (ad esempio la trattenuta prolungata o il fallo di mano che interrompe un’importante azione di gioco). In questi ed altri casi non si può essere discrezionali”.
In definitiva un arbitro ha un grande potere e allo stesso tempo una grande responsabilità; può rendere oggettivo un concetto che non dovrebbe mai essere interpretabile ma che troppo spesso viene letto secondo il proprio interesse: la giustizia. Questo proposito deve essere un punto di partenza per la categoria, ma per attuarlo non basteranno dei discreti arbitri, come ha tenuto a precisare il responsabile del settore giovanile A.A. Luca Sarsano: “Noi non ci accontentiamo di far crescere dei semplici arbitri, ma puntiamo a formare dei SIGNORI arbitri”.
Al termine della riunione è stato ricordato l’appuntamento del 16 novembre, nel corso del quale avranno luogo le elezioni del nuovo presidente di sezione.
A.E. Alessandro Dinoia
Nota: Alcune foto della serata nella Galleria immagini