Dopo aver collaudato nelle scorse settimane le riunioni tecniche delle varie categorie provinciali e regionali, nella serata di mercoledì 29 aprile abbiamo deciso di riprendere il nostro percorso da dove ci eravamo fermati mesi fa. Abbiamo infatti ripreso con la Riunione Tecnica Plenaria con il nostro C.R.A. e abbiamo avuto l'enorme piacere di avere come ospite e relatore il nostro Presidente Alessandro Pizzi.

Se nei precedenti incontri, riservati alle categorie regionali, c’era stato modo di ascoltare le parole del Presidente che analizzava la situazione e con rammarico ricordiamo quelle che non furono parole di ottimismo, ma parole di tristezza per la situazione che aveva colpito gravemente la nostra regione e i nostri cari questa volta le sue parole ci hanno invece trasmesso un senso di fiducia e ottimismo, di conforto e soprattutto ci ha ricordato il senso di appartenenza a questa Associazione e la fierezza di essere Arbitri anche in un contesto difficile come quello che stiamo vivendo.

Certo, la situazione non è improvvisamente migliorata, ma forse si inizia ad intravedere uno spiraglio di luce in fondo al tunnel. Anche se viviamo ancora nell’incertezza della ripresa dei campionati, l'invito del Presidente è stato quello comunque di continuare a prepararsi al meglio, di sfruttare questo tempo e la tecnologia per sentirsi più vicini e perfezionare la nostra conoscenza del regolamento, in modo da farsi trovare pronti alla ripresa, esattamente come quando accade durante il corso della partita: bisogna anticipare l’evento così da gestirlo correttamente. "Siamo una squadra e questo non dobbiamo dimenticarlo", il messaggio è stato chiaro, "gli arbitri più esperti sono a disposizione degli arbitri alle prime armi e il meccanismo del gruppo deve guidarci nella nostra formazione".

Dopo un’importante premessa con qualche pillola durante il corso della riunione, insieme al nostro arbitro di Eccellenza Samuel Dania, sono stati analizzati diversi episodi di alcune gare regionali toccando molti degli aspetti tecnici che caratterizzano la figura di un arbitro: spostamento, regolamento con la sua applicazione tecnica e disciplinare, DOGSO, posizionamento nelle riprese di gioco statiche e dinamiche, aspetto comportamentale -compresa la gestione delle mass confrontation- e naturalmente la presenza attiva in determinate circostanze di gara.

Il Presidente ha concluso l’incontro ringraziando nuovamente i circa 160 associati "presenti" in videoconferenza e tutti coloro che in questi mesi stanno letteralmente "aprendo le proprie case" e si rendono disponibili a mantenersi attivi e interessati alla formazione, anche a livello provinciale dove il primo approccio non è stato dei più semplici, ma i ragazzi non hanno mollato la presa continuando a coltivare questa grande passione.

7 marzo 2020, data in cui era fissato il Futsal Day, evento che per causa di forza maggiore non si è poi svolto.

Questa data però, non sarà più una data come un'altra per la nostra sezione, non ci sarà così indifferente, perché ci sono alcuni giorni in cui quello che ti dicono si alterna tra l’inaspettato e il rifiuto e, per un minuto, un’ora, un giorno o più, crollano tutte le certezze.  

Così, in questa data Fabio Iberini, ci ha lasciato improvvisamente.

Fabio era timido, riservato e un po’ burbero (ricordando quando urlava ai ragazzi che non volevano ascoltare i consigli che gli dava) ma amava il calcio a 5 e ciò che faceva lo faceva con passione e con il desiderio di trasferire al prossimo le sue competenze.

Basti pensare a quanto Fabio abbia fatto di buono per il calcio a 5 insieme ad Alfonso, Roberto, Vincenzo, in prima persona e agli altri associati del settore, si sono presi in carico il calcio a 5 della nostra sezione.

È sempre stato in prima linea quando si trattava di preparare i raduni e le RTO, e soprattutto quei video dei raduni ormai passati, sempre senza battere ciglio.

Fabio non si è mai tirato indietro neanche quando si trattava di riprendere le gare dei colleghi, di andare a visionare informalmente arbitri, o di accompagnare i nuovi arbitri alle prime gare, così come ha fatto fino allo scorso febbraio con una collega al suo esordio nel calcio a 5.

È sempre stato disponibile sia quando era automunito sia quando si è ritrovato senza auto e si muoveva con i mezzi pubblici. Amava così tanto il calcio a 5, da non esitare a percorrere 12 km a piedi, a riunioni terminate, per rincasare.

Fabio aveva tre hobby: l’Inter, l’Armani basket e il calcio a 5. L’Olimpia era forse l’unica cosa che anteponeva all’arbitraggio.

Dopo essere diventato arbitro effettivo nel 1999, ha transitato al CRA nel 2010 e a termine della stagione 2011/2012 ha esordito in CAN 5, un vanto per la nostra sezione. Dopo aver arbitrato alla CAN 5 non ha mai voluto transitare al ruolo di osservatore, anche se poi in fin dei conti era quello che faceva tutti i giorni con i ragazzi più giovani, ma ha voluto continuare ad arbitrare nel calcio a 5 a livello regionale.

Quando questo non fu più possibile, il suo amore per l’arbitraggio lo spinse a tornare ad arbitrare gare delle categorie giovanili di calcio a 11, così come l’ultima giornata giocata prima della sospensione dei campionati.

Insomma, Fabio è stato certamente un associato modello per l’AIA: amava l’arbitraggio, amava lo spirito associativo, non aveva secondi fini per quello che faceva per l’associazione: per lui l’importante era formare i ragazzi e far sì che gli stessi raggiungessero nel calcio a 5 quei traguardi che lui non aveva potuto raggiungere.

Con questo pensiero a lui dedicato non si vuole dipingere Fabio come una extraterrestre, era perfetto nelle sue imperfezioni ed era speciale nell’esserlo. Genuino e dall’animo buono, era e sarà un esempio per noi, che tutti i giorni ci rapportiamo attraverso questa associazione.

Grazie Fabio per tutto quello che hai fatto in questi anni per i giovani e i meno giovani e grazie soprattutto per averci permesso di essere tuoi amici.

Ci mancherai tanto, ciao Fabio!

La TUA sezione.

 

Milano, 14/02/2020

La norma del vantaggio “consente che il gioco prosegua quando un’infrazione viene commessa e la squadra avversaria del colpevole trarrà beneficio dal vantaggio e sanziona l’infrazione se il vantaggio previsto non si concretizza nell’immediatezza o entro pochi secondi”

Ma se la sera di San Valentino il salone della sezione di Milano era gremito non era di certo per leggere il regolamento, a parlare del vantaggio c’era il responsabile C.A.N. D Matteo Trefoloni, che ha tenuto incollati alle sedie decine di arbitri mentre raccontava la sua regola del vantaggio.

Il segreto per il successo dei grandi arbitri è quello di presentarsi il giorno della gara con un vantaggio sugli altri, che essi siano altri arbitri o i calciatori, la preparazione inizia il giorno stesso in cui arriva la designazione, Trefoloni racconta di come lui stesso iniziasse lunedì stesso a prepararsi informandosi riguardo schemi, tattiche, personalità dei giocatori e degli allenatori, fino ad arrivare a studiare il terreno di gioco per capirne il rimbalzo del pallone e le scarpe migliori per avere il massimo dell’aderenza sul campo.

“Solo preparandosi adeguatamente si può avere il controllo sul gioco, essere avvantaggiati ci permette di non dover essere succubi degli eventi di gioco, evitando così errori che possono rovinare una carriera.                                               D’altronde a cosa servirebbero tutti gli sforzi che facciamo per arrivare in cima se poi ci troviamo impreparati?”

La masterclass è terminata poi con il racconto di come il lavoro più complicato sia quello dietro le scene, chiunque può avere dei momenti difficili, ma con un obbiettivo be preciso nella testa si può competere e “ci si può alzare il giorno della partita essendo degli arbitri migliori di quello che si era andando a dormire la notte prima”.

La R.T.O. con Matteo Trefoloni è certamente riuscita nel suo intento motivazionale e ha permesso a tutti gli associati di imparare i segreti del mestiere di un arbitro di caratura mondiale, Grazie Matteo!

Nelle giornate di sabato 11 e domenica 12 Gennaio si è svolto il raduno di metà Stagione per gli arbitri e gli osservatori della Sezione di Milano. La giornata di sabato è stata dedicata agli arbitri, mentre la giornata di domenica è stata rivolta agli osservatori.

Si parte sabato alle ore 9.00, dove tutti sono convocati in campo e in palestra. Per prima cosa, sia per gli arbitri del calcio a 11 sia per quelli del futsal si sono svolti i test atletici, che anche le nuove leve dell’ultimo corso hanno potuto affrontare per la prima volta. Conclusi i test si è proseguito con qualche lezione sul campo per perfezionare o per sedimentare, quanto più possibile, le dinamiche degli spostamenti durante le partite.

Dopo un pranzo veloce, e dopo un’incoraggiante apertura del Presidente Pietro Lattanzi, gli arbitri si sono spostati nelle aule e rispettivamente suddivisi in gruppo con i propri Organi Tecnici hanno svolto i quiz regolamentari. Una volta terminati, si è ritornati ancora a parlare di tecnica, con analisi degli episodi di alcuni incontri e con un focus specifico sulla categoria di appartenenza.

Successivamente, una volta ricongiunti tutti gli arbitri, si sottolinea l’importanza dell’intervento dell’associato Balduzzi che si è dedicato a ricordare l’importanza comportamentale dell’arbitro.

A conclusione del raduno, la Sezione ha augurato a tutti i suoi associati un proficuo girone di ritorno, affinché ognuno possa raccogliere ciò che ha coltivato nella prima parte della Stagione.