Ciao Fabio!

7 marzo 2020, data in cui era fissato il Futsal Day, evento che per causa di forza maggiore non si è poi svolto.

Questa data però, non sarà più una data come un'altra per la nostra sezione, non ci sarà così indifferente, perché ci sono alcuni giorni in cui quello che ti dicono si alterna tra l’inaspettato e il rifiuto e, per un minuto, un’ora, un giorno o più, crollano tutte le certezze.  

Così, in questa data Fabio Iberini, ci ha lasciato improvvisamente.

Fabio era timido, riservato e un po’ burbero (ricordando quando urlava ai ragazzi che non volevano ascoltare i consigli che gli dava) ma amava il calcio a 5 e ciò che faceva lo faceva con passione e con il desiderio di trasferire al prossimo le sue competenze.

Basti pensare a quanto Fabio abbia fatto di buono per il calcio a 5 insieme ad Alfonso, Roberto, Vincenzo, in prima persona e agli altri associati del settore, si sono presi in carico il calcio a 5 della nostra sezione.

È sempre stato in prima linea quando si trattava di preparare i raduni e le RTO, e soprattutto quei video dei raduni ormai passati, sempre senza battere ciglio.

Fabio non si è mai tirato indietro neanche quando si trattava di riprendere le gare dei colleghi, di andare a visionare informalmente arbitri, o di accompagnare i nuovi arbitri alle prime gare, così come ha fatto fino allo scorso febbraio con una collega al suo esordio nel calcio a 5.

È sempre stato disponibile sia quando era automunito sia quando si è ritrovato senza auto e si muoveva con i mezzi pubblici. Amava così tanto il calcio a 5, da non esitare a percorrere 12 km a piedi, a riunioni terminate, per rincasare.

Fabio aveva tre hobby: l’Inter, l’Armani basket e il calcio a 5. L’Olimpia era forse l’unica cosa che anteponeva all’arbitraggio.

Dopo essere diventato arbitro effettivo nel 1999, ha transitato al CRA nel 2010 e a termine della stagione 2011/2012 ha esordito in CAN 5, un vanto per la nostra sezione. Dopo aver arbitrato alla CAN 5 non ha mai voluto transitare al ruolo di osservatore, anche se poi in fin dei conti era quello che faceva tutti i giorni con i ragazzi più giovani, ma ha voluto continuare ad arbitrare nel calcio a 5 a livello regionale.

Quando questo non fu più possibile, il suo amore per l’arbitraggio lo spinse a tornare ad arbitrare gare delle categorie giovanili di calcio a 11, così come l’ultima giornata giocata prima della sospensione dei campionati.

Insomma, Fabio è stato certamente un associato modello per l’AIA: amava l’arbitraggio, amava lo spirito associativo, non aveva secondi fini per quello che faceva per l’associazione: per lui l’importante era formare i ragazzi e far sì che gli stessi raggiungessero nel calcio a 5 quei traguardi che lui non aveva potuto raggiungere.

Con questo pensiero a lui dedicato non si vuole dipingere Fabio come una extraterrestre, era perfetto nelle sue imperfezioni ed era speciale nell’esserlo. Genuino e dall’animo buono, era e sarà un esempio per noi, che tutti i giorni ci rapportiamo attraverso questa associazione.

Grazie Fabio per tutto quello che hai fatto in questi anni per i giovani e i meno giovani e grazie soprattutto per averci permesso di essere tuoi amici.

Ci mancherai tanto, ciao Fabio!

La TUA sezione.