Appuntamento puntuali davanti alle porte della sezione per l'accreditamento, ritiro divisa e dopo la presentazione della nuova squadra da parte del presidente il raduno è cominciato. 

 

La stagione è cominciata ufficialmente anche per la sezione di Milano che il 9 e il 10 settembre ha avuto il raduno con gli arbitri selezionabili del calcio a 11,del calcio a 5 e degli Osservatori. La giornata è iniziata, dopo la registrazione canonica, con  test atletici, superati brillantemente soprattutto da quegli arbitri che aspirano alle categorie regionali, quiz tecnici che hanno confermato il livello di preparazione, e visita medica. Dopo il pranzo preparato dalla sezione è stata la volta del lavoro in aula: circolare uno, spiegata dagli arbitri in forza agli organici nazionali, disposizioni tecniche e amministrative e vademecum comportamentale. Dai test della mattinata e dai quiz sono stati scelti 3 ragazzi per partecipare al progetto Junior Talent regionale: questi sono Cosimo Santucci, Andrea Bordone e Daniele Misuraca. Gli Osservatori guidati da Alberto Curti domenica hanno effettuato la visionatura collegiale dopo aver sostenuto i quiz tecnici. La visionatura collegiale è un momento fondamentale per la formazione degli OO.AA. perché permette di uniformare il metro di valutazione degli arbitri.

Ma al di là di quanto è stato fatto, che senza dubbio è fondamentale, quello che più conta, quello che lascia il segno è il come. Milano anche sta volta ha fatto centro perchè è riuscita ad alzare ancora una volta l'asticella. Ha voluto, ed è riuscita a farlo, portare i propri associati ad un livello che prima non aveva raggiunto creando un raduno con non era da OTS ma da nazionale e proprio per la qualità degli interventi, delle proposte, di chi ha collaborato. La sezione di Milano è operaia, costruisce sempre e nonostante tutto, si sporca le mani e lo fa tutti insieme dal presidente all'ultimo arrivato. Costruisce la propria sezione, i propri arbitri, il proprio futuro a testa alta e guardandosi sempre allo specchio. L'immagine che ci portiamo via è quella di un corpo che si muove assieme in armonia guardando tutti verso un unico obiettivo, ciascuno dal suo punto di partenza, ma tutti con lo stesso porto da raggiungere quello della piena realizzazione di noi stessi.

Un momento senza dubbio toccante è stato quello che ha seguito il filmato finale, in cui Luca Sarsano ha spiegato cosa deve essere la sezione per ciascuno dei ragazzi che la vivono. La sezione è come un padre che ti accompagna nel momento della fatica, nel momento in cui ti senti solo e senza forza la tua sezione è lì pronta a camminare con te, a fare un tratto di strada con te per poi farti spiccare di nuovo il volo, per farti sognare ancora. 

Milano anche quest'anno è partita, ora spetta a ciascun ragazzo decidere di spiccare il volo, verso cieli sempre più tersi e limpidi, perchè ognuno di noi ha un paio di ali, ma solo chi sogna impara a volare

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